Archivio di gennaio 2009

Pensieri della settimana

sabato, 31 gennaio 2009

2009-01-26 15:13:23:
cerco un buon IDE javascript per linux (NON basato su eclipse) …suggerimenti?

2009-01-27 08:44:13:
oggi è il giorno della memoria: http://tinyurl.com/az9zcl … per ricordarci di imparare dal passato e non rifare gli stessi errori

2009-01-27 10:52:25:
ascolta La musica è stanca di Franco Battiato. http://bit.ly/UYZJ

2009-01-27 11:03:32:
cit: “Salve e ben trovati, il portale e’ down.”

2009-01-27 15:22:32:
ascolta One Way or Another di Blondie. http://bit.ly/4kxRVN

2009-01-27 15:44:12:
@gimmii confermo, il film “Viaggio al centro della terra” è un insulto al libro di Verne

2009-01-28 08:09:09:
“Telecom Italia la informa che l’offerta Alice richiesta è attiva sulla sua linea”… ora siamo FLAT!!!

2009-01-28 20:42:24:
sono stato dichiarato DECADUTO….dalla qualità di studente dell’Università Politecnica delle Marche

2009-01-29 09:04:22:
@piltrude grazie :-)

2009-01-29 13:54:59:
@ilariamauric non devi aggiungere amici … sono gli amici che ti seguiranno se tu comunichi l’url dei tuoi share

2009-01-29 15:34:01:
@mikiccc dove trovare qualche info in più su cosa si può fare al “laboratorio linux” del LUG di Jesi ?

2009-01-29 16:15:51:
ascolta Jungleland di Bruce Springsteen. http://bit.ly/3TkQIk

Articolo generato automaticamente tramite una versione personalizzata del plugin Twitter Tools.

Pensieri della settimana

domenica, 25 gennaio 2009

Questo è il primo di una serie di articoli con il riassunto di quello che scrivo su Twitter. L’articolo viene generato automaticamente e come ho già spiegato stò ancora mettendo a punto questo sistema, quindi ogni commento/consiglio è ben accetto

2009-01-19 15:47:32:
@mikiccc se il tuo medico sportivo è come il mio puoi dire anche la verità ma sarà del tutto indifferente

2009-01-21 07:21:01:
ho appena scoperto ping.fm

2009-01-21 09:40:15:
bellissimo l’articolo di @violo http://ping.fm/reRU5 sull’accessibilità sul web

2009-01-21 16:55:29:
ascolta One di Metallica. http://bit.ly/3X10Dg

2009-01-21 17:28:30:
cit.: “La tartaruga non ci può aiutare”

2009-01-22 08:43:52:
per @milfrat (e per tutti quelli che si vogliono sfogare)… http://tinyurl.com/bp3y3d cliccate play e prendetelo a schiaffi

2009-01-22 08:44:39:
ascolta L’era del cinghiale bianco di Franco Battiato. http://bit.ly/SyT2

2009-01-24 14:56:10:
fantastico il sistema di installazione dei plugin di Wordpress 2.7

Articolo generato automaticamente tramite una versione personalizzata del plugin Twitter Tools.

Twitter & Wordpress

domenica, 25 gennaio 2009

Jump on the social media bandwagon
Illustrazione di Matt Hamm

Durante le vacanze di Natale, ho letto nel blog di un mio omonimo un articolo piuttosto critico sull’utilizzo di Twitter.

Io sono un utente di Twitter dal 18 Gennaio 2007 e in tutto questo tempo ho scritto più di 800 messaggi. E’ vero che molti sono stati inutili, ma è anche vero che è stato un altro modo per dire quello penso e per comunicare con chi mi legge.

Se qualcuno non è interessato a quello che scrivo semplicemente non mi leggerà.

Inoltre, Twitter può essere utilizzato, come ho già scritto in precedenza, in modo veramente interessante. Alcuni esempi:

Last but not least, l’utilizzo delle API per creare software che basandosi su twitter arrivano a fare le cose più impensate.

Tornando all’articolo di Lorenzo, nonostante tutto, mi trovo abbastanza d’accordo con quello che dice. Soprattutto quando scrive:

E poi non mi pare il caso di perdere noi stessi tempo per informare gli altri di queste bazzecole, quisquilie o, se volete, pinzillacchere. Internet è un mezzo straordinariamente potente, ma bisogna saperlo usare.

Il tempo perso è il grande problema dei nuovi strumenti Web 2.0: le potenzialità sono a mio parere grandissime, ma il rischio di perdersi e di perdere tempo a “giocare” con questi strumenti, invece di sfruttarli per migliorare la propria esperienza su internet, è molto alto.

A questo proposito, è da diversi mesi che rifletto su come migliorare questo blog ed il difetto più grande che ho trovato è la discontinuità degli aggiornamenti.

Torno sempre lì!
Il tempo a mia disposizione è sempre meno e, anche se vorrei, spesso non riesco a tenere questo sito aggiornato.
Sono arrivato seriamente vicino all’idea di chiuderlo.

Invece riesco molto semplicemente (e velocemente) ad utilizzare con successo Twitter (ed altri strumenti 2.0 come Anobii, last.fm, youtube, ecc..).

Ed ecco l’idea: far aggiornare una parte di questo blog in automatico prendendo i contenuti dai vari strumenti 2.0 che uso con regolarità. In particolare proprio Twitter, creando un post settimanale che raccolga i miei “Pensieri della settimana“.

Cercando fra i plugin di WordPress se ne possono trovare molti che integrano Twitter all’interno del blog, offrendo diverse funzionalità: aggiornare il blog da twitter, aggiornare twitter dal blog, mostrare gli ultimi messaggi di twitter sulla sidebar, ecc..
La funzionalità di cui ho bisogno (un riepilogo settimanale) è presente solo sul plugin Twitter Tools.
Il plugin funziona in modo ottimale ma non fa esattamente quello di cui ho bisogno ed in particolare i problemi sono 3:

  • il template grafico con cui viene creato il post in automatico non mi piace :-(
  • il plugin è pensato per lavorare con un solo account Twitter mentre io voglio unire i miei e quelli di Milena
  • mi piacerebbe inserire nel post di riepilogo anche i messaggi degli altri utenti che parlano di me

Visto che il la licenza con cui è rilasciato il plugin è GPL provo a modificare il codice sorgente del plugin.

La soluzione del primo punto è stata piuttosto semplice. Analizzando il codice del file twitter-tools.php ho individuato abbastanza facilmente le funzioni do_digest_post e aktt_tweet_display dove si trova il codice HTML del template del post.
Per gli altri problemi ho bisogno di un po’ di tempo per farlo funzionare come voglio io :-)
Vi terrò aggiornati sui miei progressi! Nel frattempo l’ho attivato con il riepilogo dei miei messaggi su twitter dell’ultima settimana…
Il primo post automatico fra qualche ora ;-)

Il Miglio Verde

mercoledì, 14 gennaio 2009

Di solito quando finisco di leggere un libro che mi piace desidero subito vedere l’eventuale film che ne è stato tratto per poter prolungare ancora per un paio d’ore la permanenza nel mondo della storia che ho appena letto.
La maggior parte delle volte rimango molto deluso da come il film quasi mai riesca ad evocare in me le stesse emozioni provate con la lettura del libro.

Con la lettura del il Miglio Verde è successo tutto il contrario.
Per prima cosa ho visto il film, che mi ha appassionato e commosso tanto da diventare uno dei miei film preferiti.
Dopodiché, ho avuto il terrore di leggere il libro e rimanerne deluso.
Ma l’autore del libro è Stephen King, e dopo 10 anni e 50 dei suoi libri letti posso dire che sono pochissime le sue storie che mi hanno deluso.
Così ho lasciato passare qualche anno e alla fine mi sono deciso a comprare il libro. Già dopo i primi paragrafi mi dicevo “perché ho lasciato passare così tanto tempo prima di leggere questo libro!?“.
Non solo mi ha appassionato e commosso come il film, ma la capacità di Stephen King di descrivere le emozioni dei vari personaggi ha dato un colore nuovo alla storia.

Il Miglio Verde è uno dei molti romanzi di King non horror. La storia, ambientata in un carcere americano degli anni ‘30, ha come argomento centrale la pena di morte e anche se non lo scrive mai apertamente King con questo romanzo cerca, a modo suo, di schierarsi contro… e devo dire in modo piuttosto convincente :-)

Inoltre la storia è stata scritta da King per essere pubblicata a puntate.
Ogni puntata è stata costruita ad arte per soddisfare la curiosità del fedele lettore senza saziarlo completamente creando una forte attesa per la puntata successiva. E anche io, nonostante avessi a disposizione l’intero romanzo e (cosa non da poco) conoscessi già la storia, sono stato rapito e non riuscivo a fermarmi alla fine di un capitolo ansioso di ri-scoprire l’evolversi della storia.

Giudizio finale: ottimo thriller (King stesso lo definisce così) che consiglio veramente di leggere.

in direzione ostinata e contraria

domenica, 11 gennaio 2009

ricordando Faber

Alta sui naufragi
dai belvedere delle torri
china e distante sugli elementi del disastro
dalle cose che accadono al disopra delle parole
celebrative del nulla
lungo un facile vento
di sazietà di impunità

Sullo scandalo metallico
di armi in uso e in disuso
a guidare la colonna
di dolore e di fumo
che lascia le infinite battaglie al calar della sera
la maggioranza sta la maggioranza sta
recitando un rosario
di ambizioni meschine
di millenarie paure
di inesauribili astuzie

Coltivando tranquilla
l’orribile varietà
delle proprie superbie
la maggioranza sta
come una malattia
come una sfortuna
come un’anestesia
come un’abitudine
per chi viaggia in direzione ostinata e contraria

col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanità di verità

per chi ad Aqaba curò la lebbra con uno scettro posticcio
e seminò il suo passaggio di gelosie devastatrici e di figli
con improbabili nomi di cantanti di tango
in un vasto programma di eternità

ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un’anomalia
come una distrazione
come un dovere