Il Miglio Verde
mercoledì, 14 gennaio 2009Di solito quando finisco di leggere un libro che mi piace desidero subito vedere l’eventuale film che ne è stato tratto per poter prolungare ancora per un paio d’ore la permanenza nel mondo della storia che ho appena letto.
La maggior parte delle volte rimango molto deluso da come il film quasi mai riesca ad evocare in me le stesse emozioni provate con la lettura del libro.
Con la lettura del il Miglio Verde è successo tutto il contrario.
Per prima cosa ho visto il film, che mi ha appassionato e commosso tanto da diventare uno dei miei film preferiti.
Dopodiché, ho avuto il terrore di leggere il libro e rimanerne deluso.
Ma l’autore del libro è Stephen King, e dopo 10 anni e 50 dei suoi libri letti posso dire che sono pochissime le sue storie che mi hanno deluso.
Così ho lasciato passare qualche anno e alla fine mi sono deciso a comprare il libro. Già dopo i primi paragrafi mi dicevo “perché ho lasciato passare così tanto tempo prima di leggere questo libro!?“.
Non solo mi ha appassionato e commosso come il film, ma la capacità di Stephen King di descrivere le emozioni dei vari personaggi ha dato un colore nuovo alla storia.
Il Miglio Verde è uno dei molti romanzi di King non horror. La storia, ambientata in un carcere americano degli anni ‘30, ha come argomento centrale la pena di morte e anche se non lo scrive mai apertamente King con questo romanzo cerca, a modo suo, di schierarsi contro… e devo dire in modo piuttosto convincente
Inoltre la storia è stata scritta da King per essere pubblicata a puntate.
Ogni puntata è stata costruita ad arte per soddisfare la curiosità del fedele lettore senza saziarlo completamente creando una forte attesa per la puntata successiva. E anche io, nonostante avessi a disposizione l’intero romanzo e (cosa non da poco) conoscessi già la storia, sono stato rapito e non riuscivo a fermarmi alla fine di un capitolo ansioso di ri-scoprire l’evolversi della storia.
Giudizio finale: ottimo thriller (King stesso lo definisce così) che consiglio veramente di leggere.



